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Una pizza per raccontare l’Italia

Dopo 26 anni di docenza in Italia,

a settembre 2017 ho iniziato l’entusiasmante esperienza di docente all’estero nella sede consolare di Londra nelle scuole primarie di Manchester.
Mi ha fin da subito sorpresa l’entusiasmo con il quale alunni e docenti inglesi mi hanno accolta! Hanno manifestato grande interesse per la nostra cultura, curiosità e motivazione nell’apprendere i suoni della nostra lingua.
Il mio primo anno è stato assai impegnativo ma ricco di soddisfazioni e rimandi positivi.
Ogni attività veniva vissuta con partecipazione ed i bambini erano sempre più desiderosi di imparare qualcosa di nuovo.
Spesso mi riferivano di aver sperimentato la loro seconda lingua in ristoranti italiani e la loro passione per la pizza era evidente, non un luogo comune ma un dato di fatto!
Così ho deciso di organizzare per loro un laboratorio dedicato alla pizza ed agli ingredienti della nostra terra che riescono a renderla così magica e gustosa.
Si è reso disponibile ad aiutarmi uno chef Italiano di Manchester che si sta impegnando nella divulgazione della nostra cultura culinaria.
Per due lezioni ho preparato i bambini al lessico necessario a nominare gli ingredienti ed i processi per fare la pizza, alla fine abbiamo realizzato una mappa del vocabolario dello chef.

Pizza 02
Pizza 01

La scuola , St Hugh’s Catholic Primary School in Timperley, è abbastanza grande, ho coinvolto circa 400 alunni di 12 classi dall’anno year 3 all’anno year 6 ed una ventina di docenti.

I laboratori si sono svolti in due giornate con 6 classi in ognuna.

Ogni classe aveva dedicata una sessione di 50 minuti, quindi hanno lavorato 3 classi al mattino e 3 classi al pomeriggio. Il profumo di pizza che si diffondeva nella scuola era qualcosa di meraviglioso, mi sentivo a casa ed i miei alunni si sentivano parte di una cultura che non solo studiavano ma vivevano e sentivano loro.

Durante la pausa pranzo, lo chef ha organizzato per tutti i docenti inglesi, il Dirigente e lo staff di segreteria una degustazione di pizza ed è stato un vero successo, le espressioni dei colleghi inglesi che apprezzavano la passata realizzata con i pomodori italiani e la delicata mozzarella erano davvero sorprendenti, ero orgogliosa di condividere il valore delle nostre materie prime, semplici ma di qualità. Talvolta noi italiani le diamo per scontate, basta però osservare l’accoglienza di un cibo semplice come la pizza margherita italiana in terra straniera per capire la fortuna che da sempre ci accompagna e ci rende unici al mondo.

I docenti mi hanno aiutata con le autorizzazioni alle famiglie e le mappature di eventuali allergie che sono state comunicate allo chef che ha organizzato cibi adatti agli alunni con problematiche allergiche, ad esempio aveva provveduto all’impasto per celiaci con tutta una procedura di preparazione separata dalle altre pizze. Nessuno quindi si è sentito escluso.

L’aula che la scuola dedica ai laboratori di cucina era stata allestita a cucina per la pizza con tavoli a ferro di cavallo per consentire ai bambini di vedere lo chef operare e poi procedere al lavoro dell’impasto individualmente.

Un forno professionale era stato messo a disposizione dello chef per la cottura delle pizze in pochi minuti,

Pizza 03

Un’impastatrice professionale era stata collocata in mezzo all’aula per consentire ai bambini la visione del processo di preparazione dell’impasto in tutta sicurezza in quanto tenuta separata da loro grazie ai banchi a ferro di cavallo.

Pizza 04

Il laboratorio era organizzato in fasi ben definite con lo chef:

  • Introduzione: presentazione dello chef e storia della pizza.
  • Presentazione degli ingredienti per fare l’impasto e loro elencazione da parte degli alunni in italiano
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  • Attivazione dell’impastatrice da parte dello chef.
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  • Lavorazione dell’impasto da parte dei bambini.

Per ovvi motivi igienici, la pizza che poi i bambini avrebbero mangiato è stata lavorata a parte dallo chef .

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  • Decorazione della pizza con passata e mozzarella da parte dello chef.
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  • Al termine della cottura, ogni classe ha potuto degustare la pizza con grande soddisfazione!

L’esperienza ha lasciato una traccia significativa nei bambini che hanno potuto sperimentare la cultura italiana giocando con l’impasto che ha raccontato loro i gioielli della nostra terra, gustando i sapori che gli hanno sussurrato quanto il sole e le risorse del nostro Paese possano regalare a chi lo sa amare.

Dopo il laboratorio molti bambini si sono sentiti esperti in Italiano ed hanno iniziato a cercare di parlare con me utilizzando non solo parole ma frasi in Italiano ed io ho, ancora una volta, amato sempre di più il mio lavoro e la mia terra!

Prof. Delia Maianti

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